habito

Materia

La materia di Habito

Il legno è un compagno di viaggio che ancora ci può aiutare a riconoscere le nostre origini, le nostre radici e che può guidarci verso quella misura ed attenzione di cui il futuro ha tanto bisogno.

La materia di Habito

Nel nostro lavoro scegliamo materiali “atavici”, come il legno, il ferro, la pietra e la pelle, perché siamo convinti che anche la materia può aiutarci a restare connessi alla nostra radice fisica.

Il materiale principale del nostro costruire è il legno, per la sua fisiologica empatia con l’essere umano. Il legno quando è vivo ci procura ossigeno, cibo, protezione dalla calura, bellezza, e compagnia. Una volta abbattuto continua a donarci protezione termica in abbondanza, resistenza meccanica ed elasticità, durevolezza, profumi e colori, e calore se bruciato. È un compagno di vita silenzioso, ma sempre dotato di un’eccezionale forza evocativa e vitale.

Le tecniche messe a punto da Giuseppe Rivadossi derivano tutte da una profonda conoscenza della materia. La scelta della materia legno, le tecniche costruttive e di finitura, sono anelli della stessa catena che a partire dal bisogno funzionale, con coerenza, conducono al significato ultimo dell’opera e del nostro agire.

Il legno, per sua conformazione, è esposto nel tempo a restringimenti e movimenti in base all’ambiente più o meno umido o secco. Di conseguenza, le varie parti che compongono una struttura in massello devono poter seguire questi movimenti, mantenendo compattezza e solidità.

Tra le tecniche costruttive da noi preferite vi sono quella a scavo da blocco monolitico e quella ad incastri, entrambe fisiologiche ed antichissime.

Non solo il legno ha una sua capacità evocativa, anche le strutture per le quali è necessario il suo utilizzo possono avere tale capacità e divenire così presenze altrettanto importanti. Tutto parla, tutto è linguaggio ed è per questo che siamo sempre molto attenti a dare coerenza ai vari passaggi.

Le finiture superficiali non sono mai puro ornamento, ma gesti connaturati al materiale e realizzati allo scopo di far vibrare la materia stessa, e di valorizzarne l’architettura.

Il colore dell’opera, salvo richieste specifiche, è quello del legno scelto, senza nessuna colorazione di finitura. Utilizziamo molte essenze nobili come il noce nazionale, il rovere slavonia, il ciliegio europeo, il tiglio di selva, l’acero, il mogano ed altre ancora.

Tutte le fasi di lavorazione
nell’atelier di Giuseppe Rivadossi
sono eseguite completamente a mano


Nell'utilizzo rispettoso della materia legno costruiamo il nostro dialogo con la madre terra.

Tecniche e finiture

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L'artista Giuseppe Rivadossi tra le tavole di legno del suo atelier

L'artista Giuseppe Rivadossi tra le tavole di legno del suo atelier